Castel Sant'Angelo - Licata

CASTELLI

Castel Sant’Angelo – Licata

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 PROVINCIA

Agrigento

COMUNE

Licata

INDIRIZZO

Via Semaforo, Licata (AG), Italia

ORARI

APERTURA

CHIUSURA

Forte Sant’Angelo

giorni feriali

 8.30
 19.30
 Forte Sant’Angelo

Domenica e festivi

 8.30
 13.30

 GIORNO DI CHIUSURA

COSTO DEL BIGLIETTO

INTERO

RIDOTTO

CASTEL SANT’ANGELO
GRATUITO
GRATUITO

Il Castello Sant’Angelo sorge sull’estremo costone orientale della montagna di Licata, a 130 metri s.l.m. e domina il porto a sud e la città a nord. Tutt’oggi si conservano numerosissime testimonianze archeologiche come: necropoli, santuari, silos, strade, tombe monumentali, ambienti d’abitazione, cisterne, etc. La fortezza venne fatta costruire da Hernando Petigno, comandante generale della cavalleria del Regno di Sicilia e Governatore della Piazza militare di Siracusa, nel 1615 a fianco di una preesistente torre di avvistamento a base quadrangolare realizzata tra il 1583 ed il 1585 su progetto dell’ingegnere Camillo Camilliani. I lavori vennero interrotti fino al 1636, anno in cui vennero ripresi. La direzione dei lavori e la cura per l’armamento fu affidata a Serpione Cottone, Marchese d’Altamura. Fu completato ed inaugurato nel 1640 e costituisce un raro esempio di fortezze barocche sorte in Sicilia nel XVII Secolo.

La planimetria del castello mostra una forma approssimativamente triangolare, i volumi pieni della preesistente torre di avvistamento e dei locali più bassi si diramano attorno ad una corte triangolare con cisterna ipogea centrale. Il complesso architettonico mostra rigide e continue forme sottolineate all’esterno dalla robusta compattezza dei muri a scarpa e dalle merlature continue; all’interno gli ambienti, diversi per altezza, riescono ad articolare uno spazio vario, seppure attorno ad un nucleo centrale planimetricamente rigido. Le mura molto spesse e cordonate all’esterno, all’altezza dei merli, si uniscono al possente torrione quadrato per metà interamente riempito. Ad est, ovest e nord stavano, a cavallo degli spigoli delle cantoniere, su robusti mensoloni, alcune torrette di guardia. Gli alloggiamenti dei soldati, le stalle ed i magazzini furono costruiti lungo tutto il perimetro murario interno. Di fronte all’ingresso, in fondo al cortile, ad ovest, sotto una grande arcata, stazionava la cappella del castello, ora non più esistente. Restano appena i segni delle cornici, che probabilmente includevano qualche affresco o dipinto. Il castello non subì mai attacchi di nessun genere, smilitarizzato, fu adibito a telegrafo ad asta, per servizio di Stato, dal 1849 al 1856. Nei primi anni del’900 vi fu impiantato un “semaforo” con un presidio dell’Aeronautica Militare, fu definitivamente abbandonato nel 1965. Nel luglio del 1969, fu dichiarato di particolare interesse artistico e storico. Negli anni ‘80 è stato restaurato dalla Sovraintendenza BB.CC.AA. di Agrigento recuperando la torre e alcuni ambienti che prospettano sulla corte riuscendo a recuperare totalmente l’organismo architettonico migliorando la fruizione sia dell’atrio interno sia delle terrazze. Il suo collocarsi al centro di una zona archeologica, cioè al centro della città ellenistica che si estende sulla sommità del Monte Sant’Angelo, ne fa il naturale punto di riferimento per i visitatori dell’area archeologica circostante.

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